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Workshop

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2018-19


ROMA - Metodo Lichtenberg – Fisiologia vocale applicata 10/02/2019

Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Luciana Del Col

TORINO - Metodo Lichtenberg – Fisiologia vocale applicata 10/03/2019

Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Roberta Guidi


LICHTENBERGER® INSTITUT

Il lavoro pedagogico del Metodo Lichtenberg è fondato sul ruolo centrale della percezione nel processo di sviluppo della voce: chi canta e chi suona uno strumento musicale è coinvolto in un costante ascolto sensoriale volto a riconoscere la struttura profonda del suono. Il laboratorio avrà come tema la condizione di percezione sensoriale del corpo in dialogo con il suono cantato attraverso esperienze collettive e individuali. L’intera persona può mirare a raggiungere uno “stato” generale di ascolto in un atteggiamento non legato all’attività motoria (muscolare e articolatoria) e farsi semplicemente tramite di un suono libero, ricco e prodotto senza sforzo.

ROMA - L'improvvisazione nella didattica pianistica Kodály 31/03/2019

Questo percorso creativo-improvvisativo è legato all’esperienza che il bambino fa concretamente col suono, attraverso giochi d’imitazione, di armonizzazioni estemporanee di canti conosciuti, di elaborazioni di brani tratti dal repertorio pentatonico, diatonico e modale, fino ad arrivare a delle creazioni musicali originali. Improvvisare è immaginare, creare, elaborare, inventare e vivere un’esperienza musicale legata non all’esercizio, ma ad un viaggio di scoperta delle sonorità che scaturiscono dalla propria voce e dal pianoforte. La sperimentazione sonora permette all’allievo di manipolare la musica, sviluppando l’ascolto e l’orecchio interiore, portandolo ad una formazione di un musicista cosciente del suono che crea. Tale consapevolezza accresce sempre più il pensiero musicale, obiettivo fondamentale secondo Kodály.
Orario14.00-17.00
Docente Mariella Santarcangelo

TORINO - La "Music learning theory" di Edwin E. Gordon

La data è modificata: 06/04/2019

I processi di apprendimento in musica secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon. Il concetto di Audiation. Esperienze e percorsi dentro le pratiche educative e didattiche che si fondano sulla Music Learning Theory, con particolare attenzione alla prima infanzia e all’età prescolare.
Quali sono i processi di apprendimento che ci permettono di conoscere e fare nostra la sintassi musicale? Durante il workshop i partecipanti conosceranno i principi fondamentali della MLT, con una particolare attenzione al concetto di Audiation che sarà presentato in modo teorico ed esperienziale. La descrizione dei processi di apprendimento sarà accompagnata da una panoramica sugli strumenti e le pratiche didattiche ed educative costruite al fine di permettere ai bambini, fin dalla prima infanzia, di sviluppare processi e competenze di audiation al fine di potersi esprimere musicalmente con gioia, comprensione, creatività.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Arnolfo Borsacchi

Curriculum dei formatori     
Luciana Del Col dal 1999 ha frequentato seminari e corsi di specializzazione. Ha ultimato nel 2002 la Formazione per Insegnanti sulla pedagogia del Training Funzionale della Voce di Gisela Rohmert presso il Lichtenberg Institut Für Gesang und Instrumentalspiel, Kitharodie und Praktische Musikphisiologie, sede staccata dell'Università di Ergonomia di Darmstadt in Germania, con il quale mantiene un costante e periodico contatto di aggiornamento e di ricerca. Nel 2003 ha ultimato la Formazione Bio-Psico-Sinergia e Terapia Archetipale con Bernard Chaumeil enel 2013 la Formazione Cranio Sacrale presso il Centro Biosintesi di Milano Canta stabilmente con il Gruppo Vocale Cantus Anthimi e saltuariamente con altri gruppi vocali. Svolge stabile attività di insegnamento in seminari e corsi sulla vocalità a Lonigo, Vercelli, Venezia, Belluno e saltuariamente presso vari enti ed associazioni in Italia.
Roberta Guidi diplomata in pianoforte presso il Conservatorio di Piacenza, si è in seguito dedicata allo studio del canto e alla ricerca del suono vocale e strumentale. Ha quindi conseguito il diploma inferiore di canto presso il Conservatorio di Venezia, il diploma in “Musica Vocale Contemporanea” presso il Conservatorio di Strasburgo. Ha concluso la Formazione quadriennale in “Metodo Lichtenberg – Fisiologia Vocale” applicata presso il Lichtenberger Institut fur Gesang und Instrumentalspiel (Lichtenberg, Germania). Ha studiato canto con Gisela Rohmert, Francoise Kubler, Michiko Hirayama. Frequenta la formazione in Sprachgestaltung a Bologna. Frequenta il biennio in “Musica Vocale da Camera” presso il conservatorio di Vicenza. Ha cantato in importanti cori polifonici, tra cui Athestis corus, coro Maghini, Coro del Teatro La Fenice e altri. Ha cantato in molti ensemble vocali e strumentali. In qualità di cantante solista si è esibita in particolare su repertorio contemporaneo,eseguendo anche prime assolute e brani composti appositamente per lei, in prestigiosi teatri, rassegne musicali e produzioni teatrali in Italia e all'estero. Ha collaborato con compagnie teatrali (Fatebenesorelleteatro e Fanny & Alexander) con tournée in Italia e all'estero. Da più di 20 anni si dedica alla didattica e alla ricerca sul suono della voce nelle sue varie espressioni artistiche e nella sua relazione con l'evoluzione dell'essere umano; tiene numerosi corsi e seminari in molte città italiane a all'estero (Francia – Olanda).
Maria Santarcangelo si diploma in pianoforte al Conservatorio di Novara e consegue la Certificazione di esperto in metodologia Kodály presso l’Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale. Fa parte dell’AIKEMchoir, diretto da Teresa Sappa. Ha seguito corsi di didattica di pianoforte, acquisendo tecniche creative per l’insegnamento dello strumento, con applicazione didattica a partire dai 4 anni di età, basate sull’imitazione, l’improvvisazione e l’armonizzazione, per poi arrivare alla lettura della partitura. La passione per la musica antica l’ha portata a intraprendere gli studi di Clavicembalo presso il Conservatorio di Matera e di Milano. Lavora da anni nelle scuole dell’infanzia, è docente di pianoforte nell’Accademia Musicale “San Gerolamo Emiliani” di Corbetta. Collabora con il Servizio Ministeri in favore dei Bambini dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste, è pianista della Chiesa Cristiana Avventista di Milano, accompagnatrice di cori e cantanti solisti. Ha collaborato con diverse associazioni musicali. Dirige il coro di voci bianche Emmanuel. Compone, arrangia e realizza partiture di musiche originali per voci bianche, trascrizioni didattiche per piano solo e per pianoforte a quattro mani.
Arnolfo Borsacchi, insegnante membro Gordon institute, sassofonista di formazione jazzistica, ha studiato presso il Corso Nazionale di Formazione dell’Aigam negli anni dal 2000 al 2002, partecipando successivamente a seminari di aggiornamento e ricerca col Prof. Edwin E.Gordon presso l’Universidade Nova di Lisboa (Portogallo). Insegna nelle classi di Prima Musica, Sviluppo della Musicalità e Alfabeto della Musica di Firenze, con bambini da 0 anni in su e gestanti, e realizza corsi di formazione e aggiornamento per Educatori di Asilo Nido, Insegnanti della scuola dell’Infanzia e studenti dei corsi superiori e universitari ad indirizzo pedagogico. E’ stato docente nei corsi nazionali di formazione AIGAM per educatori e musicisti. Ha collaborato e collabora come insegnante, formatore e consulente con Comune di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Istituto degli Innocenti, e molti altri fra comuni, cooperative sociali, enti, e asili nido della Provincia di Firenze e della Toscana. È ideatore e responsabile del progetto Gordon Brasil, attraverso il quale ha collaborato come formatore, con l’Universidade do Estado de Sào Paulo, l’Universidade Federal da Bahia, la Sociedade Kodály do Brasil, la Rete di scuole comunitarie CNEC, il Conservatorio Musical do Brooklin Paulista e la Radio Cultura do Brasil, tenendo in Brasile corsi di formazione per musicisti ed educatori musicali. Si occupa della divulgazione della Music Learning Theory, attraverso la realizzazione di articoli e testi in italiano e portoghese per riviste e siti internet del settore.




2017-18


ROMA - Workshop Dalcroze 10/02/2018

Rispondendo agli stimoli sonori, i bambini giocano con foulard, bastoncini, palloni colorati, cerchi, conquistando la coscienza del loro corpo, del loro movimento e dello spazio che li circonda. Il loro naturale movimento e la loro voce diventano strumenti immediati di conoscenza della musica, ma anche di se stessi e dei loro compagni. Durante il laboratorio faremo esperienza di alcuni di questi giochi, adattabili a studenti di ogni età, vivendo noi in prima persona l'esperienza di esplorare la musica attraverso il movimento, conoscendone elementi come ritmo, pulsazione, accenti, misure, velocità, dinamiche, fraseggi, forme musicali, melodie, armonie.
Argomenti e competenze su cui si impianterà il lavoro: sensibilizzazione alla musica attraverso la percezione corporea di tutti gli elementi musicali (pulsazione, ritmo, accento, misura, dinamica, agogica, articolazioni, altezza, frase, forma); gestione del rapporto tra spazio, tempo ed energia presente tanto nel movimento quanto nella musica; sviluppo delle capacità motorie (equilibrio, coordinazione, lateralità, prontezza di riflessi, associazione e dissociazione); sviluppo delle capacità cognitive (attenzione, concentrazione, memoria); sviluppo della creatività e delle abilità improvvisative (con il corpo, la voce, lo strumento); presa di coscienza e potenziamento delle proprie capacità d’espressione.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Isa D'Alessandro

TORINO - Elaborazione del repertorio 25/02/2018

La pratica vocale delle melodie, base della didattica kodályana, si arricchisce di ostinati ritmici e melodici, body percussion, piccole coreografie, giochi, realizzazioni polifoniche, semplici accompagnamenti strumentali... Durante i workshop verranno proposte, sperimentate e create tecniche di elaborazione dei materiali sonori.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Andrea Basevi (Conservatorio di Genova)

ROMA - La solmisazione di Guido D'Arezzo 18/03/2018

La solmisazione di esacordo. La mano guidoniana. Il canto per lettura nel medioevo secondo l'esperienza di Guido d'Arezzo. I sette esacordi e il principio della mutazione. Applicazione degli esacordi al repertorio polifonico dal Medioevo al Barocco. Sviluppo dell'orecchio melodico armonico e polifonico, della concentrazione e della memoria musicale grazie all'utilizzo degli esacordi. Cenni sulla musica ficta. La transizione dalla solmisazione di esacordo alla solmisazione di ottava. Il lavoro sui brani proposti con il gruppo di allievi, sarà realizzato immediatamente tramite un sistema pratico di lettura e intonazione con gli esacordi.
Orario 14.00-17.00
Docente Lucio Ivaldi (Conservatorio di Frosinone)

TORINO - L'improvvisazione nella didattica pianistica Kodály 08/04/2018

Questo percorso creativo-improvvisativo è legato all’esperienza che il bambino fa concretamente col suono, attraverso giochi d’imitazione, di armonizzazioni estemporanee di canti conosciuti, di elaborazioni di brani tratti dal repertorio pentatonico, diatonico e modale, fino ad arrivare a delle creazioni musicali originali. Improvvisare è immaginare, creare, elaborare, inventare e vivere un’esperienza musicale legata non all’esercizio, ma ad un viaggio di scoperta delle sonorità che scaturiscono dalla propria voce e dal pianoforte. La sperimentazione sonora permette all’allievo di manipolare la musica, sviluppando l’ascolto e l’orecchio interiore, portandolo ad una formazione di un musicista cosciente del suono che crea. Tale consapevolezza accresce sempre più il pensiero musicale, obiettivo fondamentale secondo Kodály.
Orario14.30-17.30
Docente Mariella Santarcangelo




2016-17

La partecipazione a tutti i workshop è compresa nella quota di frequenza FKI per tutti gli iscritti. Chi non è iscritto alla FKI può decidere di frequentare i singoli workshop.


Danza a scuola 25/02/2016 e 26/02/2017

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Sonia Baccan

La Musica "piccola" 21/01/2017

Avventure sonore per la prima infanzia secondo la Metodologia ‘Musica in Culla’
Attività, giochi, letture, esperienze e riflessioni intorno all’educazione musicale per la prima infanzia dove la parola chiave resti sempre “il gioco”. La musica con la voce, la musica con gli oggetti, la musica con i libri, la musica con le emozioni, la musica con gli strumenti, la musica con i sensi. Perché vivere la musica con i piccolissimi è un’esperienza tanto profonda e affascinante quanto complessa e delicata. I primi anni di vita rappresentano un momento essenziale e estremamente significativo nello svilupp globale del bambino: sensi, intelletto, emozioni, relazioni, competenze, scoperte… E il bambino è al centro di un ‘microcosmo’ in cui vivono adulti importanti: genitori, educatori, e, nel nostro caso, operatori musicali.
Orario 9.30/13.30
Docente Paola Anselmi, MIC, Musica in Culla
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Sentieri Musicali 26/03/2017

Questo corso è rivolto a coloro che desiderano percorrere vie alternative alla “strada maestra dell’usa e getta musicale”, per esplorare, scoprire o riscoprire e condividere le fantastiche potenzialità dello strumentario Orff (gesti-suono, strumentini ritmici, pelli e strumenti a percussione melodici), quale mezzo per un’educazione olistica, nel rispetto e nella valorizzazione di ogni apporto personale.
Orario 10/13 - 14/17
Docente Orietta Mattio, Conservatorio di Torino
Dettagli




2015-16

Laboratorio di elaborazione del repertorio

Docente Andrea Basevi

Anche chi non è iscritto alla FKI può frequentare i seguenti workshop:


La Ritmica Dalcroze 20/02/2016

Docente Isa D'Alessandro

Il Metodo Vocale Lichtenberger® (approfondimento) 10/04/2016

Docente Gabriella Greco

La didattica pianistica nella metodologia Kodály 10/04/2016

Lo strumento per eccellenza secondo Kodály è la voce, e attraverso il canto e la formazione dell’orecchio interno è data a tutti la possibilità di sviluppare il linguaggio e l’intelligenza musicali e così di accedere in modo attivo al mondo della musica. Come può anche la pratica strumentale essere prima di tutto pratica musicale completa e consapevole in nome del principio kodályano secondo il quale un buon musicista è tale quando viene data pari importanza alla formazione dell’orecchio, della mente, della sensibilità e della mano? L’obiettivo del workshop è quello di mostrare come la didattica pianistica possa beneficiare profondamente dei principi pedagogici di Kodály, mettendo in primo piano la formazione dell’orecchio e dell’intelligenza musicale e avvalendosi delle strategie e degli strumenti tipici di questa metodologia, tra i quali l’uso del canto in solmisazione, del sing and play, della notazione alfabetica, del solfeggio ritmico, della pentatonia. Gli aspetti cruciali del metodo e la loro applicazione alla didattica del pianoforte saranno messi in luce utilizzando principalmente esempi tratti dal repertorio pianistico di Kodály e di Bartók.
Docente Giovanna Karen Vagata

2014-15

Il Metodo Vocale Lichtenberger®

L’aspetto centrale del Metodo Lichtenberger® è l’osservazione, l’analisi e lo sviluppo delle strutture profonde del suono vocale umano e strumentale, riconoscendo come i suoi parametri siano propri di ogni individuo quale eredità evolutiva dell’essere umano. L’obiettivo non è solo di formare al canto, ma di fornire anche un itinerario volto all’acquisizione di una conoscenza di sé, della propria corporeità, attraverso la scoperta del proprio suono e l’utilizzo funzionale dell’apparato vocale. Il programma prevede un’introduzione al Metodo Lichtenberg®, lezioni sulla percezione uditiva, corporea, sensoriale ed in particolare gli ambiti dell’orecchio, della laringe, della risonanza, della senso-motricità e dello stato.
Docente Gabriella Greco

Il metodo Colourstrings

Tecnica strumentale e teoria vengono integrate, trattate in modo divertente e stimolante. La formazione musicale è intesa nella sua completezza e contribuisce alla sana crescita del bambino, grazie a un approccio giocoso e stimolante, seguendone le potenzialità e i tempi di apprendimento, e creando un ambiente musicale familiare in cui egli si sente a proprio agio. Vengono sviluppate la logica, la memoria, la capacità di concentrazione, la personalità musicale e nel contempo rafforzate autodisciplina e capacità di coordinazione dei movimenti.
Docente Elena Deanna Confortini

La musica nella scuola della infanzia

Tema centrale del workshop è il primo approccio alla musica. Gli argomenti toccheranno le modalità di insegnamento dei canti nella scuola d’infanzia, gli effetti positivi dei canti gioco sulla personalità, la simulazione del lavoro in classe, l'ascolto della musica classica nell’infanzia, il rapporto tra lingua e ritmica, l'introduzione di aspetti ritmici e melodici attraverso i giochi e la programmazione del percorso didattico.
Docente Edit Ács

L'ascolto attivo

Lo scopo dell’ascolto attivo, esperienze spontanee e intenzionali nell’ascolto, sviluppo della concentrazione, giochi e proposte per l’ascolto, emozioni e percorsi, strumenti musicali e storie musicali a puntate, proposte per le diverse classi ed età, le forme musicali, immagini dimostrative, insegnare a distinguere la musica di valore, preparazione per il concerto dal vivo e l'organizzazione della “lezione concerto”.
Docente Tamás E. Tóth

2013-14


Musica nella scuola della infanzia

"Occuparsi della scuola della infanzia e della sua musica non è una questione pedagogica di minore importanza, ma è realmente la costruzione di una nazione" Z. Kodály. Il ruolo della educazione musicale nella seconda infanzia, le tappe evolutive e le caratteristiche di apprendimento dei gruppi di età, i principi metodologici applicabili, lo sviluppo delle abilità musicali, attività e mezzi didattici.
Docente Giusi Barbieri
ore totali 4.30

La danza a scuola

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Docente Sonia Baccan
ore totali 4.30

Improvvisazione e creazione musicale

L'improvvisazione come componente fondamentale dello sviluppo musicale e creativo del bambino. Improvvisazione libera e strutturata, corporea, vocale e strumentale.
Docente Teresa Sappa
ore totali 3