- - - I VENERDÌ DI KODÁLY - - -

Incontri online con il mondo kodályano
Seconda serie - settembre 2022 - il venerdì ore 20.30 – 22.00

7 ottobre

COLOURSTRINGS - LA DIDATTICA DELLO STRUMENTO E KODÁLY
Elena Confortini - (COLOURSTRINGS ITALIA)

Colourstrings è un approccio all'educazione musicale a misura di bambino, che si ispira alla filosofia e principi del famoso compositore e pedagogo ungherese Zoltán Kodály. Nasce in Finlandia nei primi anni ‘70, per opera di Géza Szilvay, violinista e didatta di origine ungherese, il quale ci spiega: Il mio desiderio era di creare un metodo violinistico che fosse child-centred, ma che comunque soddisfacesse le aspettative di Zoltàn Kodéaly: il costante e armonioso equilibrio tra lo sviluppo dell'orecchio musicale, la tecnica strumentale, teoria musicale e aspetto emozionale. Il canto, l'ascolto, l'esecuzione, la lettura e la comprensione sono inseparabili: questa è stata una vera sfida per me come architetto di questa scuola di violino.

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Elena Deanna Confortini violinista e violista, si diploma in Conservatorio in Italia e si perfeziona per quattro anni all'Accademia F. Liszt di Budapest con una Borsa di Studi del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2000 entra a far parte dell'ensemble Il Giardino Armonico, con il quale svolge un'intensa attività concertistica nelle più importanti sale e stagioni concertistiche del mondo. Suona con i Solisti di Pavia (Enrico Dindo), | Pomeriggi Musicali di Milano ricoprendo il ruolo di Prima Viola, l'Ensemble Matheus, I Barocchisti e numerosi altri. Contemporaneamente all'attività concertistica, Elena si dedica con passione all'insegnamento del violino ai bambini e si specializza nel metodo Colourstrings frequentando regolarmente dal 1996 a Londra e Henlsinki i Colourstrings International Teacher Training Courses e ottenendo il Colourstrings Teachers Certificate CCT. Nel 2008 traduce in italiano il Manuale di violino per Insegnanti e Genitori del metodo (Ed. Fennica Gehrman) e nel 2010 apre a Milano la Scuola di Musica Colourstrings Italia, prima e unica in Italia con questo metodo.

30 settembre

LA RICADUTA DEL CONCETTO KODÁLY SUL RENDIMENTO SCOLASTICO
Judit Varadi (Ungheria)

UNIVERSITÀ DI DEBRECEN - HU
L’incontro sarà tradotto in italiano

Il ruolo dell'educazione musicale nella società basata sulla conoscenza non è purtroppo ancora riconosciuto adeguatamente, nonostante sia noto ormai da secoli che questa rivesta una funzione fondamentale nello sviluppo della personalità. Essa è considerata un insegnamento non indispensabile per cui percezione comune relega il suo valore sociale alla fascia bassa: essa non fornisce conoscenze essenziali e non è necessaria per la sopravvivenza umana. Proprio in questo risiede la sua importanza: essa è, infatti, strettamente correlata alla creatività e alle emozioni e quindi in sostanza all’espressione umana. Obiettivo dell’intervento è proprio quello di raccogliere le argomentazioni basate sulla ricerca scientifica, che dimostrino in che modo essa aiuti lo sviluppo della personalità dei bambini e preservi la loro salute mentale, e facciano luce sul suo ruolo della sfida cognitiva della cultura digitale del XXI secolo.

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Judit Váradi è pianista e professore associato presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Debrecen. È laureata in pianoforte, nell’insegnamento della teoria musicale, in direzione corale e come pianista accompagnatore presso l’Accademia di Musica “Ferenc Liszt” ed in management culturale l’Università delle Scienze “Eötvös Loránd” di Budapest. Ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) in 2010 presso l’Università di Jyväskylä (Finlandia), con una tesi su come educare un pubblico con capacità di comprensione verso la musica classica (How to educate an audience to acquire a taste for classical music). Dal 1988 insegna presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Debrecen prima come assistente didattico, poi come assistente professore, ed in seguito come docente, vice direttore, e dal 2014 come professore universitario. Dal 2016 è docente esterno presso l’Università Cristiana Partium (Partium Christian University) di Nagyvárad (Oradea – Romania) e dal 2013 direttore artistico dell’Accademia Internazionale Estiva dei Giovani Musicisti e dell’Orchestra Mondiale Giovanile Zoltán Kodály. Dal 2015 è titolare di ricerca all’Università di Debrecen nel programma per i dottorandi in Educazione e Scienze della Cultura. È Membro del tavolo del Consiglio di Musica Ungherese.

23 settembre

L'ORCHESTRA INCLUSIVA - Euphonia (Esagramma)
Federica Poletti

L’approccio di Zoltán Kodály alla musica e all’educazione ha avuto negli anni un grande impatto sulla didattica musicale ormai in tutto il mondo: la sua rivoluzione muove in prima istanza da un concetto onnicomprensivo della musica e dell’uomo, ponendo l’accento in particolare sul contesto socio-culturale di appartenenza di qualsiasi esperienza musicale a scopo educativo, che ha come obiettivo ultimo il consolidamento del senso di appartenenza e coesione, al di là di qualsiasi limite o fragilità. Da queste riflessioni si sono concretizzate negli ultimi anni alcune esperienze che hanno evidenziato la validità di un simile approccio nell’ambito sia dell’educazione speciale o inclusiva che di progetti rivolti alla disabilità al di fuori del contesto scolastico. Tra queste in Italia spicca la realtà di Esagramma®, Centro di clinica, ricerca e formazione per il disagio psichico e mentale di Milano. Da questo progetto sono nate numerose orchestre “speciali” in territorio italiano e non solo, percorsi di Musica Orchestrale Inclusiva che pongono al centro della propria attività la passione per le potenzialità del linguaggio musicale, nella convinzione che la crescita personale, la cura, l’inclusione, e la bellezza siano diritti inalienabili per ciascun individuo.

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Federica Poletti, musicista e didatta, laureata in flauto traverso presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza e specializzata nella Metodologia Kodály presso l’AIKEM - Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale, membro affiliato dell’IKS (International Kodály Society). Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la facoltà di Psicologia di Milano-Bicocca. Specializzata nel metodo di MusicoTerapia Orchestrale ® Esagramma® presso il Centro di eccellenza e formazione “Esagramma” di Milano, dal 2008 collabora con il Centro Satellite Esagramma di Bergamo “La nota in più”. Nel 2017 fonda insieme ad altri colleghi l’Associazione Euphonia, nuovo Centro Satellite Esagramma nel Bresciano, di cui è Direttore Artistico.

Prima serie - marzo e aprile 2022 - il venerdì ore 18.00 – 19.30

25 marzo

TRA ANTICO E MODERNO
Viaggio attraverso la pratica della solmisazione

La scoperta del metodo Goitre, tra esperienza personale e crescita didattica, rivela la necessità di valorizzare la pratica della solmisazione.
Con essa sarà fornito un facile supporto per l'intonazione con il diapason. I giochi, il repertorio, le body percussion, sono gli strumenti di mediazione proposti per un'educazione musicale che non conosce tempo né età.


8 aprile

CANTO ROVESCIATO
Dalla ricerca alla didattica con la musica di tradizione orale italiana

Si può fare una didattica innovativa a partire dalla musica di tradizione orale italiana? Simone Faraoni e Ilaria Savini raccontano la loro esperienza: il lavoro di ricerca e riproposta sui repertori di tradizione orale italiani con il gruppo Vincanto, la didattica nelle scuole primarie, il lavoro con i cori di adulti in una prospettiva inclusiva, accogliente e coinvolgente.

29 aprile

IL METODO ROBIN
Vocalità e teatro per le voci bianche

Un primo incontro con il Metodo Robin, approccio innovativo di vocalità e teatro per bambine/i e ragazze/i dai sei anni in poi:

"Tramite Robin vorrei rendere disponibile la mia esperienza a cori, scuole di musica, scuole di primo e secondo grado, a cantanti, direttori e docenti… Per tutte le persone che credono nel valore di cantare con bambini e giovani!"

Nel 2005 iniziai a tenere lezioni di canto per un rinomato coro di voci bianche e giovanili ad Amsterdam, un’eccellenza nei Paesi Bassi ed in Europa. Scoprii presto che non esiste un metodo di vocalità con materiali didattici che l’allievo potesse portare a casa, con lo scopo di costituire la base del suo percorso di apprendimento durante le lezioni e anche a casa, simile a metodi esistenti dedicati all’apprendimento di uno strumento musicale.

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Libera voce: liberare la propria voce attraverso un approccio percettivo - 19 febbraio 2022



Francesca Provezza, diplomata in Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio di Vicenza e in Musica Medievale presso la Musikhochschule di Trossingen.
Studia Canto Gregoriano con il Prof. Nino Albarosa, sotto la cui direzione è solista del Coro Gregoriano Maes.
Dal 1999 segue la pedagogia della voce secondo il Metodo Funzionale della Voce di Gisela Rohmert. Ha frequentato la Formazione Kodály Italiana. Collabora con l’AIKEM come esperta di vocalità.

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Incontri online con il mondo kodályano

Prima serie - giugno 2021 - il venerdì ore 18.00 – 19.30

4 giugno

Strumenti inclusivi
nel percorso kodályano.

Ci possiamo avvicinare all'idea di un linguaggio musicale interiorizzato utilizzando nel nostro lavoro una grande varietà di attività e oggetti anche impensabili!

Docente: Geny Eva (AIKEM)

11 giugno

Il riflesso del canto

I giochi d'acqua e la luce: come il canto s'immerge in essi.

Docente: Francesca Provezza (AIKEM)

25 giugno

Il metodo Kodály
nella esperienza veneziana.

L'esperienza ungherese applicata alla realtà scolastica e corale di Venezia

Docente: Diana D'Alessio
(Piccoli Cantori Veneziani)

Seconda serie


17 settembre

Ringató: l'esperienza della musica 0-3

Docente: Ilona Gallné Groh

1 ottobre

Educar Cantando: la scuola del coro
nel coro della scuola

Docente: Franca Floris

8 ottobre

Didattica Digitale Kodály: MOVE MI MUSIC (in inglese)

Docente: Réka Toth (Kodály Institute - HU)

Verrà fornito il manuale d'uso tradotto in italiano.